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No e-mail? No marketing

Le campagne elettroniche sono strategiche per le aziende

Nonostante l'iniziale diffidenza da parte degli utenti, che lo consideravano né più né meno che una delle tante applicazioni dello spamming, l'e-mail marketing è oggi una delle componenti necessarie della strategia di marketing di una società. Lo afferma un report di AMR Research, che sottolinea come un'azienda che voglia realizzare una campagna debba considerare tutte le problematiche relative alla selezione dei fornitori, alle piattaforme tecnologiche, al reperimento delle liste di destinatari e - non ultimo - alla creatività dei messaggi.

Secondo AMR - che ha intervistato negli Usa e-mail service provider e utenti aziendali - la prima scelta che una società deve affrontare per realizzare una campagna di e-mail marketing riguarda la possibilità di affidarsi a un MSP (marketing service provider) o a un ASP (application service provider), oppure acquisire in licenza il software necessario e realizzare tutto in casa.

Ogni opzione ha i suoi vantaggi. Un MSP è la scelta migliore per un'azienda che non disponga di uno staff creativo o IT, e per la quale l'e-mail marketing non è strategicamente determinante.

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Per contro, farà bene a rivolgersi a un ASP una società con uno staff adeguato e per la quale questa forma di marketing rappresenti una scelta strategica per il futuro. Se poi l'azienda può dedicare ingenti risorse umane alla ricerca creativa e dispone di personale specializzato in IT dotato di una buona esperienza, la scelta potrà essere quella di realizzare la campagna in casa con software acquisito in licenza; per un'azienda come questa, del resto, ogni azione di marketing è di per sè "business critical", per il presente e per il futuro.

In ogni caso - conclude AMR - l'outsourcing si rivela la scelta più adatta in fatto di e-mail marketing per le esigenze di gran parte delle società; peraltro, in base alla ricerca, il 42% delle aziende coinvolte ha fatto sapere di utilizzare sia software in licenza che fornitori esterni.

Un'altra scelta importante riguarda l'integrazione fra campagne e-mail e campagne tradizionali. Inizialmente - sottolinea l'istituto di ricerca - il canale elettronico era quello con cui le dot com tenevano a differenziarsi dalle aziende della old economy. Ma una campagna basata solo sul canale elettronico finiva per rimanere isolata dal resto delle attività di marketing.

Combinando una campagna e-mail con altre di tipo tradizionale, invece, può significativamente incrementare i ritorno della stessa: il 61% degli intervistati ha riportato una risposta superiore del 5-10%, e un 6% addirittura del 15% o più. "Ma il 40% non ha ancora integrato le attività di marketing elettroniche e dirette", sottolinea AMR.

Non sorprende poi che la risposta a campagne targetizzate sia dalle 7 alle 12 volte superiore rispetto a quella relativa a invii di massa. Inoltre, la risposta è significativamente maggiore (almeno dell'11%) per campagne inviate a liste di indirizzi raccolti "in casa" che per quelle inviate a liste acquistate all'esterno.

Riguardo ai costi, l'e-mail marketimg è poco dispendioso, ma restano da affrontare spese significative nella fase iniziale: le aziende che acquisiscono prodotti in licenza devono mettere in preventivo investimenti fra i 100 e i 200 mila dollari, mentre per quelle che vogliono affidare le campagne in outsourcing la cifra scende fra i 10 e i 20 mila dollari.

Un ultimo dato riguarda la forma: non tutti i sistemi di e-mail possono leggere messaggi in formato Html; tuttavia questi ultimi tendono a risultare più efficaci di quelli "solo testo".


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