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IP PLUS: contenuti online a pagamento tramite il telefono.

IP PLUS: contenuti online a pagamento tramite il telefono. L'idea, rivoluzionaria, diventa realtà grazie al nuovo servizio di Plug It. L'accesso, effettuato tramite IPPLUS, è basato su una numerazione riservata ai servizi Internet a tariffazione specifica sul territorio italiano: 709.

L'era dell'Internet gratis è agli sgoccioli; sulla Rete si sta concretizzando una inversione di tendenza verso i servizi a pagamento. Lo affermano oramai da più parti, sottolineando che sara' il 2002 a segnare il tramonto dell'era del “free net”. In questa ottica Plug It, operatore di TLC in linea con l'andamento di mercato delle dot com, presenta IP PLUS, il servizio che permette di pagare online senza usare la carta di credito, il mezzo di pagamento “imposto” dalla quasi totalità dei siti web. Nell'ottica di superare la comprensibile diffidenza, dimostrata da molti utenti, nel fornire via web i dati della propria carta di credito, IP PLUS è una valida alternativa ai sistemi di pagamento tradizionali.

Con questo innovativo servizio, inoltre, viene tutelata la privacy di ciascuno: l'utente non deve fornire i propri dati personali né quelli della carta di credito, mentre il gestore del contenuto online sa che chi fruisce dei suoi servizi è abilitato a farlo e pagherà un corrispettivo.

IP PLUS è basato sulla numerazione 709 ed è concepito per far pagare all'utente Web una tariffa prefissata, scelta dal fornitore di contenuti, tra un range di tariffe disponibili, direttamente in bolletta. Per semplificare l'operazione di accesso Internet con uno specifico numero, viene utilizzato un programma ( Dialer), che eseguito attraverso un apposito link provvede a visualizzare le condizioni economiche oltre che a connettere e disconnettere il modem dell'utente dall'accesso in corso con il numero 709.

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Questo servizio si adatta perfettamente al pagamento di servizi Internet a valore aggiunto come visure camerali, banche dati protesti, gazzette ufficiali, informazioni commerciali, loghi e suonerie per telefoni mobili e quant'altro, solitamente piccoli importi per i quali l'utilizzo delle carte di credito è poco indicato.

Plug It chiude il 2001 con un fatturato di 135 milioni di euro (erano venti l'anno precedente). “Il quinto operatore a livello nazionale -afferma Giovanni De Stefano neo Direttore genarale dell'azienda aretina - i nostri servizi li utilizzano ogni giorno 700mila italiani”.

La frontiera che rappresenta la sfida più importante è quella di Internet, il numero per le chiamate dati a valore aggiunto è il "709": “Se l'audio aveva una certa importanza noi pensiamo che queste applicazioni ne avranno ancora di più”. E' la differenza che c'è tra la radio e l'invenzione della televisione, spiega De Stefano, la ricerca di un sistema di pagamento chiaro e sicuro per i contenuti online, soprattutto quelli video, ha portato molte realtà ad utilizzare gli "166" in questa veste. “Stiamo già operando con il "709" e abbiamo proprio su questa numerazione le cose più promettenti - sottolinea De Stefano - le chiamate dati possono essere pagate per una singola transazione e consentono le più svariate forme di pagamento”. Un quotidiano mette online il suo prodotto, decide il prezzo che verrà addebitato ogni volta che l'utente visualizza o stampa quella pagina: “Noi ci faremo remunerare la nostra funzione di controllo e instradamento - spiega il manager Plug It - e non si tratta di futuro tutto questo è già realtà”.