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E-commerce col marchio Doc |
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Un marchio certifica la serietà del venditore Un marchio di qualità europeo che certifica la serietà di chi vende su internet è stato presentato oggi a Bruxelles da Eurocommerce, l'organizzazione del commercio a dettaglio ed all'ingrosso del continente. Quando su internet vedrà questo nuovo "marchio di fiducia", chi vuole acquistare qualcosa on-line avrà ad esempio la certezza che il negozio virtuale cui sta affidando il numero di carta di credito agisce in maniera corretta, seguendo un preciso "codice di comportamento". Oltre ad essere quindi al riparo da truffe elettroniche, il consumatore avrà anche la certezza che il prodotto acquistato corrisponde a quello 'cliccato' e che i suoi dati personali non verranno utilizzati in maniera impropria, ad esempio per pubblicità mirata. Se crede che il codice di condotta sia stato violato, l'acquirente disporrà di una scheda standardizzata per presentare facilmente reclamo on-line. Per i casi più intricati è previsto un sistema di "composizione stragiudiziale" per ottenere soddisfazione rimanendo fuori da costose aule di tribunale. Questa "doc" per le vendite telematiche si chiama "Euro-Logo" ed è solo omonima della campagna sulla corretta conversione dei prezzi nella moneta unica. |
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Oltre che da Eurocommerce, l'iniziativa del bollino di qualità elettronica é promossa per l'Italia da Confcommercio e si presenta come "unica in Europa" e forse anche al mondo (Stati Uniti compresi) vista la portata delle garanzie che offre al consumatore. Dopo il varo di una campagna di informazione in primavera, il lancio è previsto per l'ottobre prossimo. Chiari sono anche i vantaggi per le aziende che otterranno la certificazione di Euro-Logo attraverso Confcommercio o associazioni analoghe in altri paesi. Le garanzie per il consumatore si traducono in una maggiore disponibilità all'acquisto on-line. Dato poi che il sistema già copre i quattro maggiori stati dell'Ue (Germania, Francia, Italia, Spagna) più l'Austria, ed è destinato ad allargarsi, chi avrà il marchio attrarrà anche clientela estera. Il progetto, nel cui varo Confcommercio ha giocato un ruolo trainante, si basa sulla previsione che nel 2005 le vendite on-line in Europa svilupperanno un giro di affari pari a 175 miliardi di euro. Nonostante le difficoltà in cui versa la "new economy", è prevedibile inoltre che la percentuale di prodotti venduti via internet rispetto al totale passi dall'attuale 4% al 12% già nel 2004. In quasi otto casi su dieci è la preoccupazione per i dati personali immessi in rete a frenare gli acquisti on-line. E' su questi ed altri presupposti che nasce il marchio Euro-logo scritto nell'angolo di un quadrato blù dove spicca la sagoma bianca dell'Ue. Il marchio, diffuso in varie versioni 'nazionali', avrà anche un portale in cui fra l'altro leggere i dati delle aziende presso cui si compra. E' previsto anche un sistema di controllo per evitarne l'uso improprio. |