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Musica online Rapporto Fimi: il futuro si giocherà su Internet

Secondo un’indagine commissionata lo scorso anno a livello europeo da Creative Labs, sulle tendenze emergenti nel campo della musica digitale e del Web, l’Italia si trova nella situazione ottimale per passare all’utilizzo di massa della tecnologia digitale, con il consolidamento del ruolo già notevole svolto da Internet, nonostante che la penetrazione delle nuove tecnologie sia ancora piuttosto ridotta.

La ricerca, effettuata da MORI (Market & Opinion Research International) con la collaborazione dell’Istituto Doxa per la parte italiana, ha preso in esame il rapporto esistente tra le persone, il mondo dell'audio entertainment e gli strumenti utilizzati per reperire, memorizzare e riprodurre brani musicali. Nel nostro Paese – ma i dati sono tendenzialmente in linea con quelli relativi a tutto il continente – lo studio ha preso in considerazione un campione di 2 mila persone, rappresentativo di tutti gli adulti di 15 anni ed oltre: il 36% del campione trova nei Cd audio almeno un elemento causa di fastidio o insoddisfazione, usura, difficoltà di registrazione, sostituzione e trasporto.

Fra le modalità di ascolto, memorizzazione e archiviazione di musica alternative rispetto a quelle tradizionali, si stanno affermano il download da Internet, servizi di streaming e la creazione di compilation personalizzate su pc. In particolare, il 20% della popolazione del Web in Italia scarica musica regolarmente, mentre una persona su otto lo fa ogni settimana; la fascia di età che pensa di abbandonare l’acquisto di Cd per passare all’ascolto e alla creazione di collezioni personali attraverso download, è quella compresa tra i 15 e i 24 anni (27%) con una percentuale significativa anche nella fascia 25-34 anni (22%).

La convenienza non è comunque l’unico motivo che spiega la diffusione di nuovi modi di ascoltare musica: dallo studio è infatti emerso che il 41% di coloro che scaricano brani dalla Rete ritiene che questo sia il modo per conoscere nuovi generi musicali, mentre il 38% riesce a reperire brani altrimenti non rintracciabili o scarsamente diffusi; il 37% preferisce scaricare musica per ascoltare le novità discografiche prima di acquistarle e il 12% per scoprire titoli prima di amici e conoscenti.

Il 65% degli utenti che scarica musica da Internet oggi la memorizza su pc, il 51% la scarica e la ascolta a casa, il 27% crea compilation personalizzate o la trasporta con sé comodamente su lettori portatili. E il 27% degli italiani prevede di acquistare o reperire musica in formato digitale dalla Rete in futuro.

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