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L'introduzione della firma digitale in e-commerce | |
| Crittografia La crittografia
è una metodologia secondo la quale è possibile scambiarsi informazioni
confidenziali difficilmente accessibili da parte di utenti non autorizzati.
Quanto difficilmente dipende dal grado di sicurezza della tecnica crittografica
adottata. Il problema di definire un unico standard di crittografia, o di liberalizzare tale scelta nei differenti Paesi, è un aspetto di attualità immediata visti i risvolti recenti verificatisi nei principali Paesi industrializzati. Su questo preciso punto il Governo Americano ha rivolto un costante interesse, in relazione agli interessi politico-economici coinvolti , ed è sempre stato al centro di roventi polemiche. Tra chi era favorevole ad un sistema crittografico ufficiale e chi invece era schierato invece per la liberalizzazione del software crittografico. Da una parte ci sono infatti le preoccupazioni del governo americano relative all'uso delle tecniche di "encrypting" da parte delle organizzazioni criminali internazionali, dall'altra le esigenze di riservatezza della comunicazione tra privati e di sicurezza delle transazioni commerciali e finanziarie. Per questo motivo, l'esportazione degli algoritmi di crittografia è stata rigidamente controllata dalle normative americane, tese a limitare al massimo la diffusione in Paesi stranieri dei metodi da loro sviluppati. Solo recentemente si è notata una certa apertura verso i Paesi stranieri non ritenuti politicamente avversari: fino a pochissimo tempo fa, infatti, nel commercio ad esempio delle chiavi crittografiche, l'algoritmo RC2 a lunghezza delle chiavi variabile sviluppato dalla RSA Data Security Inc. (con codifica a blocchi) poteva essere esportato senza vincoli al di fuori degli Stati Uniti solo se la lunghezza della chiave era limitata a 40 bit (come succede ad esempio con i browser per Internet), valore di sicurezza non affidabile per le moderne apparecchiature, come viene evidenziato nella Tabella di seguito. |
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