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L'introduzione della firma digitale in e-commerce | |
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La
Firma Digitale in E-commerce L'applicazione del sistema della firma digitale
al commercio elettronico rappresenta la chiusura del cerchio ovvero
il perfezionamento di quello che fino ad oggi era considerato, a ragione,
l'anello debole della catena. |
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Gli interventi del legislatore italiano La normativa italiana circa i pagamenti informatici costituisce una valida prova di regolamentazione anticipata. Il legislatore italiano è intervenuto, infatti, con una tempestività che ha posto l'Italia all'avanguardia in tema di normativa del documento elettronico, di firma digitale e dei contratti conclusi mediante strumenti informatici o per via telematica. Il testo normativo italiano di riferimento è l'art. 14 del D.P.R. 10 novembre 1997 n.513, recante il Regolamento che individua i criteri e le modalità di applicazione per la formazione, l'archiviazione e la trasmissione dei documenti con strumenti informatici e telematici. L'articolo in questione riconosce il valore giuridico del pagamento informatico disponendo che il trasferimento elettronico dei pagamenti tra privati, pubbliche amministrazioni e tra queste e i soggetti privati debba essere effettuato tramite le regole tecniche stabilite dal successivo regolamento di attuazione. In effetti, le successive "regole tecniche" di cui al D.P.C.M. 8 febbraio 1999, pubblicato nella G.U. n.87 del 15 aprile 1999, hanno semplicemente ignorato il rinvio effettuato dalla normativa precedente lasciando gli operatori del diritto nel dubbio che il valore giuridico del pagamento informatico, annunciato con il regolamento 513/97, sia stato un'astratta enunciazione di principio. Questi atti normativi pur essendo di fondamentale importanza per il mercato nazionale, esauriscono i loro effetti nell'ambito del nostro ordinamento, mentre la natura globale del commercio elettronico richiederebbe che anche a livello internazionale sia definito un quadro regolamentare certo. |